Vaccino contro il Covid-19 e assunzione di estrogeni

Condividiamo questa urgente e interessantissima comunicazione del Professor Andrea Garolla, endocrinologo di riferimento della nostra Associazione, circa la vaccinazione anti-Covid-19 ed il rischio tromboembolico, nei soggetti con incongruenza di genere che assumono terapia estrogenica.

L’Endocrine Society, la più importante Società Scientifica Internazionale di Endocrinologia, ha pubblicato recentemente l’ultima versione delle “Linee guida per il trattamento endocrinologico delle persone con disforia e incongruenza di genere” (Hembree WC, Cohen-Kettenis PT, Gooren L, et al. Endocrine treatment of gender-dysphoric/gender-incongruent persons: an Endocrine Society clinical practice guideline. J Clin Endocrinol Metab 2017;102(11):3869–903). All’interno di queste linee guida viene riportato che l’assunzione del trattamento ormonale sostitutivo estrogenico nelle donne transgender può portare ad un aumentato rischio di trombosi venosa profonda ed eventi tromboembolici polmonari rispetto alla popolazione generale, soprattutto se effettuato per vie alternative a quella transdermica o parenterale o se in associazione con progestinici. Tale rischio sembra essere dovuto all’azione degli estrogeni, che portano ad un aumento del fibrinogeno e di fattori pro-coagulanti quali i fattori II, V, VII, VIII, X della cascata coagulativa e la diminuzione di fattori anticoagulanti quali l’antitrombina, la proteina S e dell’attività fibrinolitica, come riportato anche in una recente pubblicazione scientifica relativa al rischio tromboembolico della terapia estrogenica nei soggetti che transitano da maschio a femmina (Khan J, Schmidt RL, Spittal MJ, Goldstein Z, Smock KJ, Greene DN. Venous Thrombotic Risk in Transgender Women Undergoing Estrogen Therapy: A Systematic Review and Metaanalysis. Clin Chem. 2019 Jan;65(1):57-66. doi: 10.1373/clinchem.2018.288316. PMID: 30602475).

Recentemente, la Società Scientifica SISET (Società Italiana di Studio dell’Emostasi e Trombosi) è intervenuta nell’ambito del dibattito in corso circa la presunta attività protrombotica di alcuni vaccini anti COVID-19, concludendo che non vi è un incremento globale di eventi tromboembolici nei soggetti sottoposti a vaccinazione anti COVID-19. Tuttavia, allo stato attuale non esistono dati specifici sugli effetti della vaccinazione anti Covid in soggetti con aumentato rischio tromboembolico come i soggetti transgender in terapia estrogenica. Pertanto, in tali pazienti potrebbe essere utile prendere in considerazione sia le modalità vaccinali, sia l’esecuzione di una valutazione individuale del rischio tromboembolico, prima di procedere alla somministrazione del vaccino.

Per ulteriori approfondimenti sulle possibili complicanze legate alle diverse modalità vaccinali si rimanda al sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (https://www.aifa.gov.it/-/vaccino-covid-19-astrazeneca-ema-trova-un-possibile-collegamento-con-casi-molto-rari-di-trombi-inusuali-associati-a-bassi-livelli-di-piastrine).

 

Andrea Garolla

Professore di Endocrinologia

Dipartimento di Medicina

Unità di Andrologia e Medicina della Riproduzione

Azienda Ospedale-Università di Padova

ASSOCIAZIONE CON-TE-STARE

SPORTELLO ATTIVO TRANSGENDER

Centro Onig
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