Può la comprensione essere una soluzione al misgendering?

Diamo la parola all’avvocato del Diavolo!   Mi chiamo Laura, ho 46 anni e sono una sostenitrice dell’Associazione Con-Te-Stare. L’ho vista nascere, l’ho sostenuta nei suoi primi passi. Distante, ma non troppo, seguo la Magnifica Creatura che sta diventando. E Seppur il mio contributo non sia più attivo, mi ritrovo talvolta a ragionare con Roberta (la Dott.ssa Rosin) mia cara amica, sulla questione T : contestualizzandola al qui ed ora! Un confronto tra chi ha cognizione di causa (lei) e l’ignorante (io). Sono ignorante perché non so quello che mi sarebbe utile sapere per meglio comprendere. Spesso queste nostre chiacchierate si concentrano sull’importanza del linguaggio e l’uso dei giusti termini. Di quanto le definizioni siano uno strumento fondamentale affinché le persone transgender possano veder riconosciuta la propria identità nel contesto sociale a cui appartengono; perché l’essere umano forgia la propria identità anche attraverso le relazione affettive e non, di cui …

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